Intervista al Presidente Danilo Ghio

Il CoVid 19, il corona virus che sta determinando non soltanto un’emergenza sanitaria in tutto il mondo ma anche un importante cambiamento della nostre abitudini sociali, è una realtà con cui occorre fare i conti ogni giorno. E anche il mondo dello sport, sia a livello agonistico sia nei suoi aspetti dilettantistici e amatoriali, è messo a dura prova dalla necessità di seguire regole e comportamenti utili a contenere i contagi e al tempo stesso assicurare una vita di convivenza serena, responsabile e attenta ai valori sociali.

La Società Chiavari Nuoto fin dal 23 febbraio ha preso atto delle decisioni che il governo nazionale e quello regionale hanno assunto, disponendo l’immediata chiusura al pubblico delle gradinate, l’intensificazione degli interventi di igiene e sanificazione degli spogliatoi, delle docce e delle parti comuni della struttura. Tutto questo è stato realizzato con una decisione immediata da parte della Dirigenza verdeblu senza cedere a inutili allarmismi, ma con la consapevolezza di una situazione difficile proprio perché ancora in parte non definita nelle sue dinamiche e senza una copertura di vaccini e farmaci adeguati.

Le piscine sono riconosciute dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’Istituto superiore di sanità come gli ambienti sportivi tra i più salubri in assoluto. La compagine del Presidente Danilo Ghio,dal 4 marzo, ha messo in azione una task force di medici che quotidianamente attuano il controllano della temperatura corporea agli Atleti agonisti,in occasione degli allenamenti di rito e delle competizioni di ogni settore(pallanuoto,nuoto e syncro). Uno sforzo organizzativo di enorme portata, che è stato fortemente voluto come contributo della Società Chiavarese all’impegno civile e sociale della città, del sindaco Di Capua e dell’amministrazione comunale.

Il Consiglio Direttivo ringrazia con profonda gratitudine i medici che hanno aderito a questo impegno con sacrificio, condividendo la bontà dell’obiettivo della Società di garantire le migliori condizioni di sicurezza igienica e sanitaria della struttura, nei confronti dell’utenza agonistica e amatoriale, che attenendosi alle misure indicate dal Ministero della salute, può continuare a frequentare la piscina con assoluta tranquillità.