Genova 14 Marzo 2020

I centri sportivi liguri bacino dello sport dilettantistico amatoriale e di vertice rischiano il collasso a causa della chiusura per il COVID – 19

Per la prima volta, tutti uniti, gli impianti natatori liguri intendono portare all’attenzione delle Istituzioni, in particolare ai Ministro dello Sport, Ministro Economia e Finanze, Ministro del Lavoro, del Governatore della Liguria ed all’assessore allo sport,  dei media e dell’opinione pubblica la grave crisi che sta vivendo il nostro settore.
Gli impianti sportivi natatori sono stati, infatti, tra i primi settori produttivi vittime dello stato di crisi innescato dall’epidemia da COVID– 19: già il 23 febbraio lo sport di base è stato colpito dal DPCM che, vietando manifestazioni ed eventi sportivi, ha impattato anche sulla pratica sportiva amatoriale, dimezzando fino a svuotare i centri, anche sui territori non ancora colpiti da ordinanze e decreti.
Decreti e Ordinanze successive hanno poi predisposto lo stato d’emergenza in tutta Italia per attuare misure draconiane di. contenimento del virus predisponendo la chiusura totale di palestre e centri sportivi.
Il settore si è adeguato, tutto, alle necessità dell’intera Nazione di combattere l’epidemia del virus e ha prontamente eseguito tutte le Ordinanze, tenendo a casa i quasi 250.000 praticanti che ogni giorno svolgono attività sportiva  nelle oltre  100 piscine liguri.
Si tratta di un settore composto da oltre  50 Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche, che danno lavoro a oltre 6.000 tra dipendenti e collaboratori e che non potrà permettersi senza il dovuto sostegno di affrontare i costi economici di questa crisi.

Il nostro settore che si occupa, da sempre, di avviare allo sport i giovani, consente  di far praticare esercizio fisico agli adulti ed anziani, accoglie  i diversamente abili della ns regione consentendogli accessi gratuiti ed in generale accoglie ed ospita le famiglie dei tanti liguri appassionati di sport caratterizzati dalla presenza di acqua.
Nei nostri impianti sportivi nascono e crescono i futuri atleti che rappresentano e rappresenteranno l’Italia nelle competizioni Internazionali (Europei, Mondiali, Olimpiadi).
Tutti gli impianti natatori pubblici della regione Liguria per fare in modo che possano continuare, una volta riaperti, a tutelare la salute delle persone attraverso l’attività sportiva, chiedono attenzione, provvedimenti strutturali a supporto del nostro settore di attività, che sarà fortemente colpito dall’attuale situazione. Non vogliamo che uno tra i più importanti network di promozione della salute e di un sano stile di vita si trovi al collasso quando il nostro Paese ripartirà, e bambini adulti anziani, diversamente abili, patologici ed atleti avranno bisogno di esercitate il loro diritto allo sport, strettamente collegato al diritto alla salute, riconosciuto dalla Comunità Europea.

Insieme si Vince!

Gli impianti natatori Liguri